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 Nucleo originario di Campiglio nel 1875

 La vecchia strada per Campiglio, realizzata nel 1875

 Una delle prime cartoline di Campiglio, anno 1906

 Gustav Thoeni, vincitore a Campiglio nel 1970

 Seggiovia Pradalago, entrata in funzione nel 1950

 Il canalone Miramonti, reso celebre dalla 3-Tre

Madonna di Campiglio, adagiata a 1550 metri di quota nella bellissima conca tra il gruppo delle Dolomiti di Brenta e i ghiacciai dell'Adamello e della Presanella, fu lanciata turisticamente nella seconda metà del secolo scorso da un certo Giambattista Righi di Strembo. Nel 1868 egli acquistò per 40.000 fiorini l'intera sostanza dell'ex-monastero di Santa Maria di Campiglio appartenente alla mensa capitolare di Trento. Al posto dei fatiscenti fabbricati del vecchio ospizio stretti attorno ad una chiesa tardo medioevale egli eresse un primo albergo, lo Stabilimento Alpino, destinato ad accogliere i primi turisti della montagna. Nel 1875 intraprese a proprie spese la costruzione della strada che collegava i centri dell'Alta Val Rendena con Madonna di Campiglio: erano necessarie tre ore per percorrerla in carrozza.
L'avventura imprenditoriale di Gianbattista Righi fu portata avanti da Franz Joseph Oesterreicher, già proprietario del Grand Hotel Trento, il quale subentrò nella proprietà di Campiglio nel 1882. Si diceva di lui che fosse figlio illegittimo dell'imperatore d'Austria e Ungheria che portava il suo stesso nome, Francesco Giuseppe. Egli trasformò Madonna di Campiglio nel ricercatissimo luogo di soggiorno per la nobiltà e la ricca borghesia austriaca e mitteleuropea. Tra i suoi ospiti, nel 1889 e nel 1894, ebbe addirittura la principessa Sissi e l'imperatore Francesco Giuseppe che trascorsero qui lunghe giornate passeggiando per i boschi, raggiungendo i laghetti attorno a Campiglio e dedicando spensierate serate ai walzer e a ristretti incontri con i loro cortigiani.
La famiglia Oesterreicher rimase a Campiglio fino al 1955, quando le sue proprietà furono gradualmente acquistate soprattutto da imprenditori lombardi che trasformarono l'aspetto e le strutture della località.
Già nel 1947 fu fondata la Società Funivie Madonna di Campiglio con lo scopo di valorizzare la pratica dello sci e quindi di promuovere la località. Nel 1948 fu inaugurato il primo impianto, una seggiovia che univa Madonna di Campiglio allo Spinale; negli anni '50 furono realizzate la funivia 5 Laghi ed alcune sciovie.
Oggi il circuito degli impianti si sviluppa lungo 90 km di piste con una capacità di 30.700 persone all'ora e si pensa al collegamento con le piste di Pinzolo (essendo già attivo quello, sci ai piedi, con Folgarida e Marilleva).
La 3-Tre, gara di Coppa del Mondo di sci tra le più prestigiose, è nata nel 1948 dalla fantasia di Rolly Marchi come tris di competizioni (slalom, gigante e libera) e solo negli anni successivi smembrata tra più località.
Madonna di Campiglio oggi è certamente la numero uno tra le stazioni sciistiche italiane e una delle più importanti dell'intero Arco Alpino: la varietà del suo ambiente montano assicura d'inverno la possibilità di percorrere, sci ai piedi, innumerevoli chilometri di piste fino a 2600 metri, sempre diverse per grado di difficoltà, per gli emozionanti scorci sui gruppi delle Dolomiti di Brenta e dell'Adamello e della Presanella.
Madonna di Campiglio, grazie ai suoi 1550 metri di altezza, è l'unica che assicura agli amanti dello sci da discesa di trascorrere un'intensa giornata sulla neve, partendo dal centro del paese e ritornandovi senza per questo togliere gli sci.
Il fascino di Madonna di Campiglio non è precluso ad alcuno: è un fascino che si svela poco a poco, vivendo il silenzio della natura, immergendosi nello scintillio dei cristalli di neve. L'avventura inizia infilando gli sci da fondo oppure le racchette da neve - che qui prendono il nome di ciaspole - oppure affrontando la sfida appagante di una escursione con gli sci alpinismo.

MADONNA DI CAMPIGLIO
STORIA E CRONACA DI UNA REGINA

di Paolo Luconi Bisti



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